Responsabile esamina documenti di sicurezza accanto ad attrezzature professionali per pulizie

Cosa dimostra davvero la norma UNI 11857-1:2022 nella scelta di un’impresa di pulizie?

Un riferimento normativo pertinente può migliorare la lettura dei documenti di un fornitore e, nello stesso tempo, favorire una conclusione sbagliata. La UNI 11857-1:2022 aiuta a interpretare l’asseverazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza sul lavoro, ma non permette, da sola, di affermare che una determinata impresa disponga di un modello asseverato o che abbia eseguito efficacemente uno specifico intervento di pulizia.

Il limite non riduce il valore della norma. Lo rende più preciso: chi seleziona o coordina fornitori può usarla per comprendere una prova organizzativa, purché non la trasformi in una certificazione della qualità del servizio.

Che cosa è stato uniformato nel 2022

Con la pubblicazione della UNI 11857-1:2022 è stato definito il processo mediante il quale gli Organismi Paritetici, indicati anche con la sigla OP, svolgono il servizio di asseverazione dei MOG-SSL. La scheda ufficiale UNI e quella pubblicata da Certifico collocano tra i settori interessati anche i servizi di pulizia e disinfestazione, insieme ad alcune altre categorie di servizi.

La novità documentata riguarda dunque le modalità di asseverazione, rese uniformi sul territorio nazionale. Non uniforma l’organizzazione generale delle imprese e non introduce una procedura tecnica per pulire, disinfettare o sanificare gli ambienti. La stessa denominazione di Parte 1 richiama il processo svolto dagli Organismi Paritetici, non l’esecuzione materiale degli interventi.

Questa delimitazione conta perché una norma specificamente riferita al settore può sembrare, a una lettura rapida, una misura complessiva dell’affidabilità del fornitore. Non lo è. Il suo oggetto è più circoscritto e riguarda una componente precisa della gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

Adozione, attuazione e asseverazione non coincidono

Il MOG-SSL è il Modello di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza sul lavoro. La sua adozione indica l’introduzione formale del modello nell’impresa. L’attuazione efficace richiede invece che quel modello sia applicato concretamente e funzioni nell’organizzazione. L’asseverazione è il servizio con cui un Organismo Paritetico attesta sia l’adozione sia l’efficace attuazione.

La sequenza impedisce di sovrapporre circostanze diverse. Il fatto che una norma comprenda le imprese di pulizia non dimostra che una singola impresa abbia adottato un MOG-SSL. L’eventuale adozione, a sua volta, non basta a provare l’attuazione efficace. E nessuna delle due può essere presentata come asseverata senza un documento specifico riferito all’impresa.

Qui emerge il paradosso utile al committente B2B: più il riferimento appare vicino al settore, maggiore è la tentazione di chiedergli una prova che non può fornire. La UNI 11857-1:2022 acquista valore quando permette di leggere correttamente un’asseverazione; lo perde quando viene utilizzata per compilare una graduatoria generale delle imprese o per dedurre la qualità concreta delle pulizie.

Il compromesso consiste nell’accettare una prova organizzativa per ciò che è. Può documentare, secondo il processo stabilito, l’adozione e l’efficace attuazione del modello di salute e sicurezza. Non certifica però la qualità commerciale del servizio, le prestazioni ambientali del fornitore o l’efficacia igienica di un singolo intervento. Non garantisce neppure l’assenza assoluta di rischi.

Una richiesta documentale formulata senza queste distinzioni produce ambiguità: può confondere la semplice pertinenza della norma con l’esistenza del modello, oppure chiamare certificazione ciò che è un’asseverazione. Il problema non è soltanto terminologico. Se la prova richiesta non corrisponde alla decisione da prendere, il committente può attribuire a un documento un significato eccessivo oppure scartare informazioni utili perché presentate con un nome improprio.

Terzietà del processo e qualità del servizio restano piani separati

Nella notizia sulla pubblicazione delle UNI 11856-1 e UNI 11857-1, ripresa da Olympus con riferimento all’INAIL, linearità, oggettività, indipendenza e terzietà sono indicate come principi cardine. Si riferiscono allo svolgimento dell’asseverazione. Non costituiscono, isolatamente, una valutazione complessiva dell’impresa e non misurano il risultato ottenuto su pavimenti, impianti, superfici o ambienti professionali.

La distinzione produce una conseguenza concreta nella selezione dei fornitori. L’organizzazione della sicurezza e l’esecuzione tecnica del servizio possono entrambe essere rilevanti, ma richiedono evidenze differenti. La prima può chiamare in causa il MOG-SSL e la sua eventuale asseverazione; la seconda riguarda le attività effettivamente commissionate, senza che la UNI 11857-1:2022 prescriva tecniche o prodotti da impiegare.

Nel passaggio dalla norma ai singoli operatori occorre separare il perimetro dei servizi dalle prove sul modello organizzativo. La pagina www.puliziesplendor.it presenta per Splendor 1957 pulizie civili e industriali, sanificazione e trattamento delle superfici. L’appartenenza a questo settore non dimostra l’adozione, l’attuazione efficace o l’asseverazione di un MOG-SSL riferito all’impresa.

Quando questa informazione è rilevante per qualificare un fornitore, la decisione successiva sensata è chiedere quale documento aziendale dimostri la condizione dichiarata. La verifica del MOG-SSL deve restare separata dalla valutazione delle attività di pulizia e sanificazione: sono due giudizi diversi e confonderli non rafforza nessuno dei due.

Domande frequenti

Che cosa verifica l’asseverazione prevista dalla UNI 11857-1:2022?

L’asseverazione attesta, attraverso il servizio svolto dagli Organismi Paritetici, l’adozione e l’efficace attuazione del MOG-SSL nelle aziende appartenenti ai settori considerati. Non basta quindi la presenza formale di un modello: l’attestazione riguarda anche la sua applicazione concreta. Per attribuirla a una specifica impresa occorre comunque la relativa documentazione.

La UNI 11857-1:2022 indica quali prodotti usare per pulire o sanificare?

No. La norma disciplina le modalità con cui gli Organismi Paritetici svolgono l’asseverazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Non stabilisce quali detergenti, disinfettanti, macchinari o tecniche utilizzare e non costituisce una procedura operativa per eseguire pulizie, disinfezioni o sanificazioni.